Codice: 978887969530
Antologia di poeti dialettali fermani
tra ’800 e metà ’900
a cura di
Andrea Livi
commenti e note di
Carlo Ferrari
2023, 170×240 mm,
260 pp.
€ 20,00
Per onorare la memoria di Carlo Ferrari (1915-2001), appassionato studioso e collezionista di tanti aspetti di vita fermana, ho pensato di riproporre, in un unico volume, le tre edizioni dell’antologia di poesie dialettali fermane …in cima a ’na cullina sta Fermo fabbrecata, da lui curate. La prima vide la luce nel 1972, seguita da quella del 1979 e poi dalla terza, da me edita nel 1995. Questi libri non sono più in libreria da decenni e introvabili sui banchetti dei mercatini dell’usato, segno questo di apprezzamento da parte dei possessori.
Carlo Ferrari era laureato in Giurisprudenza e nei primi anni ’50 svolse l’incarico di segretario comunale del Comune di Monte Vidon Corrado, di cui era sindaco il pittore Osvaldo Licini. Fu poi assunto dalla Cassa di Risparmio di Fermo, giungendo a ricoprire il ruolo di capo-ufficio dell’Economato, collaborando altre- sì con note storiche al periodico interno «Cierreeffe».
Tratto peculiare di Carlo era la delicatezza nei rapporti con gli altri, la garbata ironia e il bonario distacco usato nel trattare di eventi o di personaggi particolari. L’ho conosciuto quando ero ragazzo e rispondeva con competenza alle mie domande su argomenti storici fermani. Proprio sui più significativi eventi cittadini, dal Medioevo al Novecento, Ferrari compilò le Effemeridi della città di Fermo, che pubblicai nel 1990.
Questa antologia raccoglie composizioni di poeti dialettali da metà Ottocento a metà Novecento, partendo dal formidabile Giovanni Battista Tamanti, passando per Alfonso Ripani, Luigi Vinci, Luigi Mannocchi, Gaetano Galassi, Antonio Curi-Colvanni, Aristide Scorcelletti, Leone Bernardi, Edmondo De Minicis sino a giungere a Pietro Iacopini, che ho avuto la possibilità di conoscere personalmente quando aveva 90 anni. Di questi poeti e delle loro pubblicazioni si potrà leggere dettagliatamente nelle pagine che seguono.
Ciascuna poesia è corredata di una introduzione per meglio inquadrarla nel tempo e nell’ambiente sociale in cui si muovono i personaggi a cui i versi sono rivolti.

