Codice: 9788879693794
Lodovico Zdekauer
Discipline storiche e innovazione fra Otto e Novecento
a cura di
Francesco Pirani
2016, 170×240 mm,
270 pp.
€ 16,00
Con il convegno presso l’Aula Magna dell’Università di Macerata del 19 marzo 2015 si toccava il traguardo del quarto appuntamento dedicato alla riscoperta del contributo di coloro che avevano presieduto la Deputazione di Storia Patria per Marche nei centocinquant’anni di attività.
Si era incominciato nel settembre del 2014, col ricordo di Gaetano De Minicis, in una tornata di studi a Fermo; poi nel novembre successivo ad Acquaviva Picena, luogo natale di Amedeo Crivellucci, era stata rivisitata l’opera dello studioso nella ricorrenza del centenario della morte; quindi a dicembre, in un incontro di studio presso la Loggia dei Mercanti di Ancona, era stata la volta di Werther Angelini; infine il convegno maceratese su Zdekauer, al quale sarebbe seguito in aprile, ad Apiro, l’appuntamento con Filippo Mariotti e Giovanni Mestica.
Lodovico Zdekauer meritava, da tempo, che gli storici marchigiani e la Deputazione in primis tornassero a occuparsi di lui, dopo che Elio Lodolini, Marco Moroni e Paolo Luigi Nardi l’avevano riproposto per quello che era stato il suo lascito alla storia dell’archivistica, delle fiere di Recanati e del commercio adriatico, dell’instancabile ricerca alla riscoperta del passato toscano e marchigiano.
Un convegno di studi, promosso dalla Deputazione, la cui organizzazione fin dal primo momento fu affidata a uno dei deputati più attivi, Francesco Pirani, medievista a Macerata, col compito di seguire il tutto fino alla pubblicazione degli atti.
Alle prime richieste ha immediatamente aderito Luigi Lacchè, rettore dell’Università di Macerata, diretto erede di Zdekauer nell’insegnamento nella storia del diritto presso la Facoltà (oggi Dipartimento) di Giurisprudenza. Di seguito hanno accettato di intervenire Paolo Luigi Nardi, dell’Università di Siena, Rosa Marisa Borraccini, insieme al suo collaboratore Mirko Grasso, dell’Università di Macerata, come dallo stesso ateneo provengono Federico Valacchi, Giammario Borri e Luigiaurelio Pomante. Dall’Università di Firenze hanno portato il loro contributo Giuliano Pinto e Francesco Salvestrini, mentre Marco Moroni ha rappresentato la Politecnica delle Marche e insieme la Deputazione, quale socio deputato.

