Codice: 978887969539
Paolo Pinti
Armi e arte in Umbria
un viaggio per musei, chiese e castelli,
nel territorio umbro,
alla ricerca di armi antiche, alla scoperta di cose belle
2023, 170×240 mm,
320 pp., illustrato
€ 28,00
Sono trascorsi ventisei anni, un quarto di secolo, dal primo Armi e Arte e quando parlo di un museo o di una chiesa, non posso ignorare che in questo tempo ci sono andato più volte, a distanza magari di decenni dalla prima: questo comporta che sono cambiate le impressioni che di volta in volta riportavo. E sono cambiati gli allestimenti, con materiali nuovi o con la perdita di quelli vecchi. Difficile, se non impossibile, parlare di uno di questi luoghi in un tempo preciso. E anche nella narrazione, i tempi sono diversi, fra capitolo e capitolo, a volte nello stesso, non essendo riuscito a risolvere il problema di parlare di più visite effettuate in epoche diverse.
Il Lettore noterà, con fastidio spero bonario, che praticamente per tutte le località trattate non lesino apprezzamenti molto lusinghieri, così che dimostro di apprezzarle tutte: è vero, ma non è colpa mia se i centri abitati dell’Umbria sono tutti belli.
Purtroppo, come avevo premesso nel mio Armi e Arte nelle Marche, uscito nel 2021, Marche e Umbria sono state devastate dal sisma del 2016, che ha distrutto chiese e affreschi in quantità inimmaginabile: questo libro riporta foto scattate prima e, quindi, costituisce una fonte iconografica importante, anche se le immagini sono, in gran parte, di scarsa qualità. Si trattava di scegliere tra l’omettere moltissime opere e illustrarle male.
Da un archivio infinito di foto scattate in quattro decenni di viaggi in tutta Italia, ho deciso di trarre prima quelle riguardanti le Marche e, ora, quelle scattate in Umbria, per divulgare armi e opere d’arte con armi, in gran parte sconosciute o, comunque, note solo a poche persone. Non si tratta di una raccolta di studi: tutt’altro, le armi (vere o su pittura) sono semplicemente illustrate, insieme a qualche notizia e a qualche commento personale, lasciando agli studiosi il compito di studiarle veramente. Mi comporto da “guida”, che esplora il territorio e traccia sentieri che altri potranno percorrere. È un bel ruolo, che mi si adatta. Sono curioso, di una curiosità vorace e insaziabile, e mi interesso di tutto ciò che vedo, soprattutto – ovviamente – nel campo delle armi antiche, così trascurate dai più.
Questa condizione patologica si riflette, per forza di cose, nel libro stesso, dove non riesco a limitarmi a parlare di armi, ma sconfino in mille altri argomenti, attinenti o no, purché curiosi e – per quanto ne sappia io – inediti in gran parte. È un racconto di tanti viaggi in Umbria fatti in gran parte in sella alla mia moto, anche da vecchio, sempre circondato da panorami verdi, costellati da centri abitati medievali ricchi di suggestioni. Sono felice di aver percorso in lungo e in largo l’Umbria, senza mai stancarmi della sua bellezza.

