Scheda articolo

Sfoglia il nostro catalogo e trova le pagine che fanno a caso tuo!
Codice: 9788879693493

«Marca/Marche», 4 (2015)

L’Appennino marchigiano:

economia, tradizioni, prospettive di sviluppo

 

 

 

2015, 170x240 mm,

296 pp., illustrato

€ 18,00

 

 

Hanno collaborato a questo numero:

 

Marco Moroni, Continuità e cesure nella storia dell’Appennino marchigiano

Olimpia Gobbi, Allevamento e agricoltura sugli Appennini marchigiani. Secoli XVI-XIX

Emanuela Di Stefano, Attività mercantili e manifatturiere nella fascia appenninica marchigiana fra Medioevo ed età moderna

Mario Sensi, Il Cammino di S. Giacomo tra Umbria e Marche. Viabilità, pellegrini, ospizi, confraternite

Maria Luciana Buseghin, Tradizioni, ricordi e suggestioni tra Marche e Umbria

Roberta Caprodossi - Ilenia Pierantoni - Massimo Sargolini, Reti ambientali, itinerari lauretani e comunità locali

 

Riletture - Bruno Egidi, Monti Sibillini. Note per uno studio geografico

 

Ricerche - Carlo Castignani, I Templari fuori dal mito: la presenza nelle Marche (XII-XIV secolo)

Andrea Trubbiani, Tracce documentarie del pittore Ludovico Urbani a Montecassiano nel 1490 e altre spigolature d’archivio

Carlo Verducci, La “guerra” della Boara. Pastori, agricoltori, rivalità municipali, fiscalità pontificia e funzionari rapaci in valle del Tenna nel secolo XVI

Rossano Morici, Il clima delle Marche e dell’Italia centrale nel Seicento. Il tempo raccontato e la nascita della meteorologia

Lino Palanca, Un Delegato apostolico marchigiano nella bufera

Leonardo Gurini, I viaggi di Giacomo Leopardi: storia di un’anima inquieta

Giulio Rufo Clerici, Un taccuino da Mauthausen: le avventure del sottotenente Giorgetti nella Grande guerra

 

La montagna alpina è stata oggetto negli ultimi decenni di studi pregevoli e innovativi, che hanno portato a rivedere molti dei tradizionali modelli interpretativi, anche fra i più illustri, come quello di Braudel che, oltre al merito di aver ricercato esplicitamente le peculiarità della montagna, aveva spinto a prestare maggiore attenzione al nesso montagna-pianura e, più in generale, al rapporto uomo-ambiente.

Dal punto di vista della storia economica e sociale, nel caso dell’Appennino tosco-umbro-marchigiano l’inizio di un nuovo corso storiografico può essere individuato nei convegni organizzati fin dai primi anni Ottanta nel piccolo comune di Sestino, una enclave toscana nel territorio marchigiano, per iniziativa del Centro interregionale di studi e ricerche della civiltà appenninica, con sede appunto a Sestino, ma con la collaborazione della Società di Studi storici per il Montefeltro e della rivista «Proposte e ricerche».

Nei tre convegni, tenutisi a Sestino nel maggio 1982, nel novembre 1987 e nel novembre 1988, «la civiltà nascosta negli Appennini», della quale aveva parlato Giorgio Spini introducendo il primo di quegli incontri, venne indagata in un’ottica di lungo periodo (dal Medioevo al Novecento) e con un approccio interdisciplinare, con risultati di indubbio rilievo da molti punti di vista. 

In particolare il convegno del maggio 1982, i cui atti erano stati raccolti nel 1984 ma vennero pubblicati soltanto nel 1985, si era subito posto il problema di integrare la tradizionale analisi storico-economica, con contributi dedicati alle vicende climatiche, all’evoluzione demografica, alle istituzioni politiche, all’organizzazione territoriale, alla cultura materiale. I due convegni successivi, preceduti nel 1987 da vari colloqui preparatori, avevano aggiunto ulteriori punti di vista, indagando il paesaggio vegetale e quello rurale, gli insediamenti e le proprietà collettive, le risorse economiche e gli scambi commerciali, i comportamenti demografici e i flussi migratori, le risorse forestali e quelle del sottosuolo, l’affermarsi dell’industria elettrica e i provvedimenti del secondo dopoguerra in favore dei territori montani.

La ricerca avviata con i tre convegni di Sestino, che erano stati integrati nel 1984 da una analoga iniziativa promossa dal Centro di studi storici maceratesi per impulso di Renzo Paci, ha prodotto numerosi altri studi, fra i quali emerge il saggio sulla montagna appenninica di Fabio Bettoni e Alberto Grohmann che nel 1989 è stato pubblicato nella Storia dell’agricoltura italiana curata da Piero Bevilacqua.

Dopo Sestino sono state indagate singole aree, ma soprattutto sono stati affrontati alcuni dei nodi storiografici sui quali intanto si era aperto un intenso dibattito sia in area alpina che in altre regioni montane europee: i rapporti tra processi economici e risorse locali, la mobilità, l’evoluzione demografica e quella socio-economica, i legami tra aree montane ed aree contermini, l’esodo del secondo dopoguerra, le nuove opportunità offerte più di recente dall’esplodere del turismo.

Il punto di arrivo di questo percorso può essere considerato il volume Economie nel tempo. Persistenze e cambiamenti negli Appennini in età moderna, nel quale sono confluiti gli interventi presentati a un seminario tenutosi ad Ancona nel giugno del 2000 e il successivo dibattito apertosi all’interno del gruppo di ricerca che ha operato nell’ambito del «Progetto APE: Appennino Parco d’Europa», promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato, per la parte relativa all’evoluzione dei sistemi locali appenninici, dal Dipartimento di Economia dell’Università di Ancona (oggi Università Politecnica delle Marche). 

Quel volume segna un punto fermo nella storiografia sulle regioni appenniniche, non solo per le nuove tematiche affrontate, ma anche per le importanti acquisizioni che la sinergia fra storici ed economisti ha permesso di raggiungere su temi come l’evoluzione demografica, i rapporti centro-periferia, la complementarità montagna-pianura, il ruolo delle istituzioni comunitarie, gli effetti della rottura degli equilibri di antico regime, l’evoluzione dell’immagine e della percezione della montagna tra Otto e Novecento, le politiche in difesa della montagna, il riemergere di nuovi equilibri e le opportunità emerse negli ultimi decenni.

 


Richiedi informazioni

Letta e compresa l'informativa privacy presente in questo LINK, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati n. 679/2016, dichiaro di essere maggiore di 16 anni e presto il consenso all’utilizzo dei miei dati.

Presto il mio consenso all'utilizzo dei miei dati personali forniti in questo modulo a questo sito internet per finalità promozionali, comunicazioni aventi contenuto promozionale, informativo, inviti, sconti dedicati, annunci sulle ultime novità di prodotti e servizi.