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Varia

Matilde Tortora
Auguri lunghi un secolo
I calendarietti dei barbieri

I calendarietti, meglio conosciuti come “i calendarietti dei barbieri”, ricchi di immagini e per lo più profumati, furono assai diffusi fin dagli ultimi decenni dell’800. Erano “omaggi” dalla grafica accattivante e dai bei colori a stampa che, ad ogni inizio d’anno, venivano offerti ai clienti, risultando graditi e soddisfacendo, lungo tutti questi anni, le fantasie e i sogni di milioni di persone.
Laura Pupilli
Presenze ebraiche nel Piceno.
Gli Ebrei nelle terrae del Presidato farfense

Le ricerche seguenti, di impostazione storico-filologica, sono il frutto di un lento lavoro di accumulo di materiali variamente caratterizzati in diversi campi di osservazione nell’ambito della tradizione locale antica. Fuse insieme sono testimonianze mobili, fonti catastali, archivistiche, documentazioni orali.
Bernardo Tanucci
Di acqua e di pietra.
Mulini idraulici nella valle dell’Aso

Occorre ripensare in maniera positiva il nostro, non permettere che la nostra memoria, resti sepolta e dimenticata dallo scorrere incessante del tempo. Questo libro vuole essere un tentativo di riallacciare uno ad uno i fili di una parte della nostra storia materiale, quella dei mulini ad acqua che segnarono per un lungo tempo il nostro territorio.
Pino Scaccia - Giorgio Pegoli
Kabul la città che non c’è

Finalmente scopro Kabul Ferita. Variopinta. Incredibile ammasso di umanità. Su ogni palazzo ci sono i segni pesanti di tutte le guerre che l’hanno violentata, da secoli. Il vecchio bazar dei quattro portici è ormai un’enorme baracca, il mausoleo di Timur Shah sventrato, la fortezza di Baia Hissar un cumulo di macerie. Avevo letto da qualche parte: Kabul è la città che non c’è. Invece è bellissima. Me ne innamoro, distinto”.
Alessandro Cochetti
Antico Caffè Belli

Storia e finzione formano il mosaico d’insieme, con un ingranaggio che concatena i fatti in un meccanismo quasi da romanzo giallo.
Un romanzo documentatissimo e sorprendentemente plausibile
Eriberto Guidi
Gubbio - l’immortalità della pietra

Nulla è scontato in questo libro, nessuna foto ne ricorda un’altra già vista, ogni scatto scova e mette in risalto particolari nascosti. Non si esagera a dire che anche una singola pietra, lì a Gubbio, merita l’obiettivo attento del fotografo.
Fabiana Baldinelli - Roberto Giulianelli
Marche in giallo
I misteri più inquietanti degli anni Cinquanta

Dieci casi, dieci misteri che tennero con il fiato sospeso la popolazione marchigiana negli anni Cinquanta. Ancona, Castelfidardo, Fabriano, Falconara, Jesi furono i teatri di episodi oscuri e ancora oggi incomprensibili, che ebbero per protagoniste persone dalla vita apparentemente normale.
Massimo Spagnoli - Alma Monelli
Pozzi e cunicoli romani e medievali di Firmum Picenum

Teresa Curtarello Renzi
Fiori di carta
un felice inganno

Gli splendidi fiori di carta di Teresa Curtarello, coi loro petali delicati e perfetti, i loro stami pistilli corolle foglie steli che sembrano prodotti dalla natura…
a cura di Andrea Livi
La vita è infinita
Ricordo a più voci di Joyce Lussu

Chi ha detto che la vita è breve?
Non è vero niente.
La vita è lunga quanto le nostre azioni generose
quanto i nostri pensieri intelligenti
quanto i nostri sentimenti disinteressatamente umani.
La vità è infinita.
Dario Rossi
La Provincia di Ascoli Piceno
nelle cartoline d\'epoca

Il volume evoca paesaggi, situazioni, personaggi fino a tracciare un vero e proprio affresco della nostra provincia nella prima metà del secolo scorso.
John & Jennifer Kelly
I fiori spontanei lungo i sentieri dei Sibillini
Wildflower walks in the Sibillini

Testo inglese a fronte

Molti dei fiori rappresentati in questo libro sono comuni in tutte le Marche, dove esiste un habitat adatto. Questi, che crescono nelle zone più elevate, si possono trovare soltanto in montagna; quelli che richiedono radici umide si trovano lungo le rive dei fiumi e dei laghi. Abbiamo organizzato le fotografie secondo l’habitat di ogni pianta.
Francesco Pasqualini
L’arte di fondere campane.
La Premiata Fonderia Campane Pasqualini di Fermo

Nella prima metà del Settecento il giovane chierico Francesco Pasqualini (1734-1803), trovandosi a Fermo per studiare presso il Seminario arcivescovile, ebbe occasione di conoscere un fonditore intento alla modellazione di campane per la cattedrale della città.
Alberto Cintio
Le Meridiane delle Marche

Questo libro affronta l'argomento del tempo e della sua misura sotto vari aspetti: un excursus storico dagli obelischi agli orologi atomici, le particolari intuizioni di sommi artisti ed architetti, gli approfondimenti dei grandi filosofi da Eraclito ai contemporanei.
Domenico Travaglini
Fascino Verde
Come individuare, avvicinare, osservare gli animali selvatici

Oltre 400 foto a colori “rubate” alla natura e un testo tratto dagli appunti di un naturalista marchigiano che per molti anni si è dedicato quasi esclusivamente all’osservazione della fauna nella nostra regione.
a cura di Fabiola Zurlini
Medici e medicina nella Marche
Lo Studio Firmano e la storia della Medicina 1955-2005

Leone Tartaglini
OPERA NUOVA
nella quale se contiene la natura di sonno cioe come lhuomo debbe dormire per mantenersi sano con alchuni bellissimi & utilissimi secreti medicinali

a cura di Marcello Brusegan. Il libro ritrovato. Ristampa anastatica, ediz.1551. È la ristampa, a 450 anni di distanza e sulla base dell’unico esemplare superstite, di una tipica stampa popolare del XVI secolo.

The Rosie Posie Book

illustrazioni di Annie Anderson
progetto editoriale Andrea Livi
testi di Carlo Cipolletti
traduzione di Marco Rotunno


Guida storico artistica della provincia di Fermo

Il proposito di questa guida è quello di illustrare le peculiarità storiche e artistiche della provincia di Fermo, costituita da cittadine e da piccoli borghi. Tra i monti e il mare è tutto un susseguirsi di colline con in cima paesi che hanno come orizzonte altri paesi su altre colline: uno scenario con fondali sempre nuovi col mutare delle stagioni.
Bruno Egidi
La geografia e il suo insegnamento nell’età di Roma

Lo studio del “passato” di una disciplina contribuisce a chiarire l’area di competenza, le finalità di indagine, le modalità di ricerca, le ragioni, le idee, le teorie che sono proprie di una specifica sfera dell’umana conoscenza considerata nel suo “essere” nel tempo.
Marco Rotunno
Il Fermano dialetto d’Europa

Per «Fermano» non intendiamo il dialetto della sola città di Fermo, ma quello diffuso nell’area corrispondente all’incirca a quella della provincia fermana, dalla costa agli Appennini. Si tratta di un dialetto che ha delle connotazioni generali che lo differenziano – ad esempio – da quelli compresi fra i fiumi Aso e Tronto, e che lo avvicinano più a quello Maceratese. Al suo interno, l’area considerata contiene a sua volta delle varietà a diversi livelli, ben conosciute e identificabili anche da non studiosi.
Pino Bartolomei
La Ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola
Percorso nella memoria 1908-1956

Questo libro nasce da una vecchia idea: sviluppare un progetto che curasse la riscoperta e la salvaguardia della memoria di quel patrimonio comune che è stata la ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola. Da qui la ricerca ed il monitoraggio di tutto il percorso; ogni metro di esso è stato fotografato dettagliatamente, qualora vi fossero ancora resti o segni evidenti del tracciato…
Walter Tulli
Un itinerario nella democrazia

a cura di Paolo Petruzzi