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Laura Pupilli
Presenze ebraiche nel Piceno.
Gli Ebrei nelle terrae del Presidato farfense

Le ricerche seguenti, di impostazione storico-filologica, sono il frutto di un lento lavoro di accumulo di materiali variamente caratterizzati in diversi campi di osservazione nell’ambito della tradizione locale antica. Fuse insieme sono testimonianze mobili, fonti catastali, archivistiche, documentazioni orali.
Fabrizio Fabi
…e brava Fermo

…e brava Fermo è la rassegna dei giudizi secchi, qualche volta compiaciuti, qualche volta critici, sui fatti più recenti della vita cittadina. Ognuna delle sentenze che qui figurano è stata espressa, a partire dal giugno 1990, per un anno, la domenica di ogni settimana, sul \\\"Corriere Adriatico\\\": in altre parole ci siamo istituzionalmente curati di raccogliere le vicende cittadine, dall’ultima crisi della Giunta Municipale fino al turno elettorale che avrebbe rinnovato l’Amministrazione Comunale di Fermo.
a cura di Vera Nigrisoli Warnhjelm
La regina Cristina di Svezia e Fermo

Vedono finalmente la luce in questo volume gli atti del convegno “La regina Cristina di Svezia, il cardinale Decio Azzolino jr e Fermo nell’arte e nella politica della seconda metà del Seicento” tenuto a Fermo, nella suggestiva e, per l’argomento, appropriatissima cornice barocca del Centro Congressi S. Martino il 3-4 ottobre 1995.

GROTTAZZOLINA
dalla fine dell’800 agli anni ’70 (vol. 2°)

a cura di Domenico Pupilli

Questo secondo volume fotografico su Grottazzolina si organizza per argomenti: le dieci sezioni, in cui abbiamo cercato ora di ordinare una vita sociale piuttosto complessa e diversa.
Walter Tulli
Un itinerario nella democrazia

a cura di Paolo Petruzzi

La fine della prima Repubblica ha chiuso un periodo tormentato e complesso della vita del nostro paese. I primi risultati della ricerca storica lo hanno confermato, ma passeranno anni prima che le precomprensioni ideologiche, messe una buona volta da parte, lasceranno lo spazio ad una riflessione più serena e ad una ricostruzione storica sine ira et studio.
Giampiero Romani
La Ragioneria per tutti.
Guida alle verifiche fiscali e contabili

Il presente lavoro ha la finalit� di consentire un primo approccio allo studio della ragioneria ed � diretto a quanti non si sono mai avvicinati in precedenza a tale materia.
Alfonso Leopardi
Sub tegmine fagi
(Sotto un tegame di fagioli)

a cura di Sandro Baldoncini

Rime in dialetto marchigiano.
Giulio Ferroni
«Per fuggir la mattana».
Annibal Caro e la scrittura

Raccolgo in questo volume i miei saggi su Annibal Caro, redatti generalmente in anni lontani e in collegamento con il lavoro della mia tesi di laurea (discussa con Walter Binni e Riccardo Scrivano il 1° marzo 1967), che consisteva in un’ampia monografia su tutta l’opera dello scrittore di Civitanova.
Marco Moroni
Istruzione tecnica e sviluppo agronomico.
Sapere agronomico, cultura scientifica e istruzione tecnica nelle Marche tra Ottocento e Novecento

Esiste una “soglia minima educativa” indispensabile per lo sviluppo economico? Ed è sufficiente possedere una istruzione qualsiasi, oppure occorre una cultura specifica, che si concentri sulle conoscenze scientifiche e sia attenta alle innovazioni tecniche? Sono domande alle quali spesso ci si limita a rispondere in modo generico, riconoscendo l’importanza dell’istruzione, e in particolare dell’istruzione tecnica, ai fini dello sviluppo economico.
progetto editoriale Andrea Livi
testi di Carlo Cipolletti
traduzione di Marco Rotunno


Guida storico artistica della provincia di Fermo

Il proposito di questa guida è quello di illustrare le peculiarità  storiche e artistiche della provincia di Fermo, costituita da cittadine e da piccoli borghi. Tra i monti e il mare è tutto un susseguirsi di colline con in cima paesi che hanno come orizzonte altri paesi su altre colline: uno scenario con fondali sempre nuovi col mutare delle stagioni.
a cura di Massimo Temperini

La Cavalcata dell’Assunta e la città di Fermo
storia - arte - ritualità - araldica

con ampio apparato fotografico sul Messale de Firmonibus


La presente pubblicazione ha un contenuto prevalentemente storico-artistico. Non parlerà del primato di antichità della rievocazione fermana, per altro attestato da documenti che si propongono in appendice, ma dell’unicità e originalità di un momento storico al quale con orgoglio e con fedeltà essa si richiama. Questo frangente temporale occupa la prima metà del secolo XV, una fase cruciale della storia cittadina che si intreccia con le sorti, di ben più ampia risonanza, della Chiesa post scismatica e dell’insorgere di programmi egemonici su vasta scala da parte di principesche signorie nonché della lotta alle tirannie che le medesime generano.

Pedaso

a cura di Andrea Livi

Questo è il quarto volume della collana La storia, la gente e i giorni, una serie di libri che, attraverso materiale documentario e immagini fotografiche d’epoca, vuole ricostruire una parte significativa della vita di una comunità.
Marco Rotunno
Il Fermano dialetto d’Europa

Per «Fermano» non intendiamo il dialetto della sola città di Fermo, ma quello diffuso nell’area corrispondente all’incirca a quella della provincia fermana, dalla costa agli Appennini. Si tratta di un dialetto che ha delle connotazioni generali che lo differenziano – ad esempio – da quelli compresi fra i fiumi Aso e Tronto, e che lo avvicinano più a quello Maceratese. Al suo interno, l’area considerata contiene a sua volta delle varietà a diversi livelli, ben conosciute e identificabili anche da non studiosi.
Bruno Egidi
La geografia e il suo insegnamento nell’età di Roma

Lo studio del “passato” di una disciplina contribuisce a chiarire l’area di competenza, le finalità di indagine, le modalità di ricerca, le ragioni, le idee, le teorie che sono proprie di una specifica sfera dell’umana conoscenza considerata nel suo “essere” nel tempo.
Dario Rossi
La Provincia di Ascoli Piceno
nelle cartoline d’epoca

Il volume evoca paesaggi, situazioni, personaggi fino a tracciare un vero e proprio affresco della nostra provincia nella prima metà del secolo scorso.
a cura di Fabiola Zurlini
Medici e medicina nella Marche
Lo Studio Firmano e la storia della Medicina 1955-2005

Giovanni Battista Tamanti
Poesie fermane 1860-1874

a cura di Sandro Baldoncini

Chi non conosceva a Fermo quest’omino, dal sorriso fine, sarcastico, stereotipato tra i baffetti scuri; dal cappello a cencio leggermente a sghimbescio?
Titta Tamanti era la nota ridanciana e simpatica, che trillava da Porta S. Lucia a Porta S. Francesco.

Porto San Giorgio

a cura di Andrea Livi

Prende avvio con questo volume una collana di libri che vuole far conoscere la storia cittadina e la vita quotidiana della gente, attraverso i documenti, le immagini e i racconti.
Gianni Della casa
Abbracci

Le 21 poesie di Abbracci di Gianni Della Casa sono un inno all\'amore per la vita, per quel percorso che l\'autore definisce «inesplicabile incantesimo di una veloce pennellata che consegna le nostre emozioni all\'eternità».
Amore: un sentimento che dovrebbe accompagnarci costantemente nel nostro viaggio verso «il ritorno alle origini», anche quando le difficoltà sembrano insormontabili e la tentazione di non lottare rischia di prevalere. Un\'opera che è un invito a non «nascondere le mani in tasca» ma a «distenderle per partecipare al grande girotondo dell\'umanità». Un libro pieno di sentimento e passione, proprio come la sua prima opera Frammenti dell\'anima e della mente, che si legge d\'un fiato. Alessandra Farkas (Corriere della Sera)

Sant’Elpidio a Mare
dalla fine dell’800 agli anni ’40

a cura di Tullio Malvestiti

Un libro su Sant’Elpidio a Mare che testimonia la vita degli elpidiensi del centro e delle frazioni dalla fine dell’800 agli anni ’40. Le immagini del passato ravvivano il ricordo della vita trascorsa, creando un nuovo legame con i giovani ai quali la tramandano.
Fabio Mariano
Giuseppe Sacconi: il Vittoriano 1911-2011

a cura di Andrea Livi
La vita è infinita
Ricordo a più voci di Joyce Lussu

Chi ha detto che la vita è breve?
Non è vero niente.
La vita è lunga quanto le nostre azioni generose
quanto i nostri pensieri intelligenti
quanto i nostri sentimenti disinteressatamente umani.
La vità è infinita.
Alberto Cintio
Le Meridiane delle Marche

Questo libro affronta l\\\'argomento del tempo e della sua misura sotto vari aspetti: un excursus storico dagli obelischi agli orologi atomici, le particolari intuizioni di sommi artisti ed architetti, gli approfondimenti dei grandi filosofi da Eraclito ai contemporanei.
Maura Iacopini
Pio Panfili pittore e incisore
coordinatore Luigi Dania
introduzione Sandra Di Provvido

Finalmente adeguato risalto viene tributato alla personalità di Pio Panfili dall’attenta analisi che della sua vita, delle sue opere e della sua evoluzione stilistica.
Fabrizio Fabi
Bella Fermo

Questo libro fa seguito a Cara Fermo che, gi� dal titolo, evidenziava un percorso assimilabile ad un epistolario: in effetti allineava interventi che avevo avuto occasione di produrre � lungo un arco di cinquant�anni � mettendo per iscritto i quali venivano fuori delle lettere, indirizzate a Fermo, che parlavano sempre e solo di Fermo, pensate con affetto per Fermo.
Alessandro Cochetti
Il cilicio di San Carlo

Siamo a metà della trilogia: il cerchio si chiude in una Fermo accovacciata e solo apparentemente oziosa, intorno al ricreatorio S. Carlo. Ironica e graffiante, la mano dell’autore si appresta a chiudere il cerchio. Si definisce un “raccontastorie”, tanto lontano da un viaggio se non da una meta; ma immerso come non mai in quella teatralità ad incastro di cui ha già dato prova nelle precedenti esperienze letterarie.
Antonio Gianandrea - Giulio Grimaldi - Luigi Mannocchi
Antologia tradizioni marchigiane
Feste, fiabe, proverbi e racconti marinareschi

Abbiamo riunito in questo libro i testi di Antonio Gianandrea e Luigi Mannocchi, già da noi editi nel libro Tradizioni marchigiane (2006), e i racconti marinareschi di Giulio Grimaldi.
Paolo Petruzzi
Leopardi e il Libro sacro
Memoria biblica e nichilismo

Il volume presenta una rilettura degli scritti leopardiani, soprattutto quelli filosofici, con l’intento di ricostruire il complesso rapporto tra il poeta recanatese e la Bibbia. Il giovane figlio del conte Monaldo inizia lo studio dell’Antico e del Nuovo Testamento negli anni della fanciullezza, nella prospettiva della tradizione apologetica moderna.
Virginia Teodori
Giovan Battista Carducci
architetto fermano (1806-1878)

Giovan Battista Carducci architetto e intellettuale tra i più attivi e impegnati nei decenni di mezzo del secolo scorso e tra i pochissimi, del suo tempo, che seppero imporsi per la chiarezza degli assunti teorici, per la vastità degli orizzonti di ricerca, la sofisticata capacità professionale, la dimensione determinante e per niente affatto provinciale del contributo progettuale, la lucidità del programma ideologico, la passione civile.
Chiara Basagni
La chiesa di San Pietro in Calcione di Lucignano in Val di Chiana

La mia naturale attrazione per tutto ciò che è artistico e l’amore che nutro per i luoghi in cui sono nata e cresciuta, uniti ad una serie di circostanze favorevoli quanto casuali, mi hanno portato a conoscere la chiesa di S. Pietro al Calcione, all’interno del castello dei marchesi Della Stufa, nei pressi di Lucignano in Valdichiana, in provincia di Arezzo.
Antonio di Nicolò
Cronaca della città di Fermo
edizione critica e annotazioni Gaetano De Minicis
introduzione e traduzione Paolo Petruzzi

Il fermano Antonio di Nicolò, vissuto tra ’300 e ’400, notarius publicus, come egli stesso si definisce all’inizio della sua Cronaca, appartiene a quella variegata famiglia di pubblici funzionari che hanno conservato la memoria di notizie ed avvenimenti che diversamente nessuno avrebbe salvato dagli abissi della dimenticanza.
Susanne Adina Meyer a cura di
«Scarsi mezzi e fermezza d’intenti».
Umberto Preziotti e l’Istituto d’Arte di Fermo

I compleanni tondi sono, a ragione o a torto, momenti in cui siamo abituati a fare il punto della situazione, a tracciare un bilancio della nostra vita. Lo stesso vale per gli anniversari delle istituzioni, come nel caso del cinquantennale dell’Istituto Statale d’Arte “U. Preziotti”, che sono anch’essi occasione per rivolgere uno sguardo alla loro storia.

Filippo Andrenacci

La Festa di Santa Maria a Fermo
dal medioevo ai giorni nostri

Non è facile descrivere la festa dell’Assunta perché l’evento si è svolto per molti secoli, dal medioevo fino ai nostri giorni. Pertanto, tutte le celebrazioni in onore della patrona della città, sia le cerimonie religiose che gli spettacoli laici, hanno avuto una loro dinamica dovuta all’evolversi dei tempi, hanno seguito il cambiamento del gusto, delle condizioni economiche, politiche e sociali, della spiritualità e del sentimento collettivo.
Luigi Mannocchi
Tutti vo’ di’ la so’

a cura di Andrea Livi

Raccolta di duecento novelline in dialetto fermano.

GROTTAZZOLINA
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol 1°)

a cura di Domenico Pupilli

Un libro fotografico non è un’arida raccolta ma un modo per leggere la storia. Dal racconto emerge un paese operoso e amante delle tradizioni.

Falerone
in appendice Usi e credenze dei Faleriensi di Pompilio Bonvicini

a cura di Claudio Giovalè

Le tradizioni popolari tematizzano quella sfera di sensazioni e di vissuti che precede e soggiace ogni scientificità.
Lucio Tomei et alia
Giochi tornei e sport
dal Medioevo all’età contemporanea

L’idea di organizzare un convegno che si occupasse della storia degli archivi e dello sport scaturì da una riunione del Consiglio Direttivo Regionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana Sezione Marche; infatti si desiderava trovare un tema nuovo da analizzare e proporre: la realtà cambia e così è giusto rivolgere l’attenzione e l’interesse verso quegli archivi di più recente formazione.
Maura Iacopini
Bagliori di pace in tempo di guerra.
Fermo 1944-1946

È un libro diverso da tanti altri scritti sulla guerra. Un libro nel quale a narrare la Storia sono tante storie, storie di testimoni di un’epoca drammatica, di un suolo italiano e di una terra fermana duramente provati…
Delio Pacini
Mogliano e i «Da Mogliano nella storia».
Dalle origini al secolo XVI

La storia di Fermo, infatti, costituisce lo sfondo in cui si collocano le vicende di Mogliano, il più ragguardevole degli oltre cinquanta castelli soggetti alla giurisdizione fermana, ed in cui si distinguono alcuni dei signori da Mogliano, come Fildesmido, l’esponente più in vista della classe signorile marchigiana nella prima metà del secolo XIII, e Gentile il Grande, signore di Fermo per un decennio negli anni mediani del secolo XIV.
Tito Tomassini
La città di Fermo nella toponomastica
edizione aggiornata al 2008.
In appendice Città di Fermo - Teatro dell’Aquila

L’intento della nuova pubblicazione, è stato quello in primo luogo di introdurre le modifiche derivate dai cambi di intitolazioni di vie e larghi cittadini; quindi, di rivisitare la parte storica, introdotta a corredo della toponomastica, rivedendo ed ampliando sia i profili biografici degli illustri personaggi.
Massimo Spagnoli - Alma Monelli
Pozzi e cunicoli romani e medievali di Firmum Picenum


Porto Sant’Elpidio
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol. 2)

a cura di Sandro Marcianesi e Carlo Cuini

Questo fotolibro non è la seconda edizione, riveduta e corretta, del fotolibro uscito nel 1995. È assai di più. Arriva agli anni Sessanta, cioè descrive un decennio in più; presenta 700 foto, tutte inedite.
Pino Scaccia - Giorgio Pegoli
Kabul la città che non c’è

Finalmente scopro Kabul Ferita. Variopinta. Incredibile ammasso di umanità. Su ogni palazzo ci sono i segni pesanti di tutte le guerre che l’hanno violentata, da secoli. Il vecchio bazar dei quattro portici è ormai un’enorme baracca, il mausoleo di Timur Shah sventrato, la fortezza di Baia Hissar un cumulo di macerie. Avevo letto da qualche parte: Kabul è la città che non c’è. Invece è bellissima. Me ne innamoro, distinto”.

PORTO SAN GIORGIO
dalla fine dell’800 agli anni ’50 (vol. 1°)

a cura di Andrea Livi

Raccontare la storia di una città attraverso le immagini implica delle scelte e dei felici incontri, col rischio, ineliminabile, di veder escluse tante altre foto andate perse o comunque indisponibili.
Joyce Lussu
Inventario delle cose certe
a cura di Gianfranco Leli
Terza edizione con due nuove poesie

Sul certo non possiamo non capirci; non ci sono casi speciali; la maniera migliore di vivere è quella di non prendersi troppo sul serio.
Fabrizio Fabi
Le feste di Pentecoste a Monterubbiano.
Sciò la pica

È difficile riferirsi a Sciò la Pica come ad una manifestazione individuata con un titolo, una volta per sempre. Sciò la Pica è un logo, nemmeno esso definito in eterno: chi lo scrive con l’accento sulla -o di Sciò, chi con un apostrofo come se Sciò fosse un termine dialettale inconcluso, supponendosi un’elisione. Altri scrivono pica con l’iniziale maiuscola, altri ancora con la minuscola.
Carlo Pongetti a cura di
Dal Vicino al Lontano
Percorsi di Bruno Egidi nlla ricerca e nella didattica della Geografia

La figura di Bruno Egidi spicca per i molti meriti professionali che gli hanno procurato prestigiosi e giusti riconoscimenti, non solo nell’ambito regionale ma anche a livello nazionale. La cerchia dei colleghi e amici lo ricorda in modo particolare per la grande umanità che lo ha sempre distinto, per quel tratto buono e signorile che toccava chiunque avesse modo di incontrarlo pur brevemente.
Fabiana Baldinelli - Roberto Giulianelli
Marche in giallo
I misteri più inquietanti degli anni Cinquanta

Dieci casi, dieci misteri che tennero con il fiato sospeso la popolazione marchigiana negli anni Cinquanta. Ancona, Castelfidardo, Fabriano, Falconara, Jesi furono i teatri di episodi oscuri e ancora oggi incomprensibili, che ebbero per protagoniste persone dalla vita apparentemente normale.
Pino Bartolomei
La Ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola
Percorso nella memoria 1908-1956

Questo libro nasce da una vecchia idea: sviluppare un progetto che curasse la riscoperta e la salvaguardia della memoria di quel patrimonio comune che è stata la ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola. Da qui la ricerca ed il monitoraggio di tutto il percorso; ogni metro di esso è stato fotografato dettagliatamente, qualora vi fossero ancora resti o segni evidenti del tracciato…
Delio Pacini
Per la storia medievale di Fermo e del suo territorio.
Diocesi Ducato Contea Marca
(secoli VI-XIII)

I lavori qui riuniti, infatti, come appare dal titolo del volume, cercano in particolare di far luce su insediamenti, istituzioni e vicende riguardanti il territorio soggetto alla città di Fermo, centro d’importanza amministrativa e culturale nel medioevo nonché sede di antica diocesi, di ducato longobardo, di contea e di marca.
Francesco Trebbi - Gabriele Filoni Guerrieri
La Chiesa Metropolitana di Fermo

Pubblicato nel 1890 per la ricorrenza del III centenario della costituzione della Chiesa fermana a Metropolitana, lo riproponiamo oggi in occasione della riapertura della Basilica Metropolitana dopo i restauri.

PORTO SAN GIORGIO
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol. 2°)

a cura di Andrea Livi

Secondo giro per le vie del Porto. Avranno ancora modo di sorprendersi i curiosi ospiti, indigeni e forestieri, nel minuto riconoscimento delle tante persone che insieme questo spazio vitale l’hanno costruito e abitato.

Senigallia (vol. 2º)

a cura di Giorgio Pegoli

La presente antologia fotografica curata con amore e competenza da Giorgio Pegoli, costituisce un suggestivo flash-back, autentica “tranche de vie” che accende i riflettori su Senigallia - I luoghi della gente per l’arco temporale di oltre mezzo secolo.

Atlante storico del territorio fermano
con testi di Lucia Medei, Stefano Papetti, Luigi Rossi
tavole storiche di Tommaso Fattenotte

L’Atlante storico del territorio fermano si connota come una pubblicazione fondamentale per tracciare un profilo culturale e sociale di un territorio dinamico, dalla straordinaria operosità della propria forza lavoro, ricco di eccellenze imprenditoriali e di talenti che, con la nostra azione, cerchiamo quotidianamente di valorizzare.

Il Fermano

a cura di Andrea Livi

Le immagini, al pari e a volte più della pagina scritta, servono a conoscere e a meglio comprendere la vita della nostra gente, per interpretare il territorio con il loro alto valore documentario.
Leone Tartaglini
OPERA NUOVA
nella quale se contiene la natura di sonno cioe come lhuomo debbe dormire per mantenersi sano con alchuni bellissimi & utilissimi secreti medicinali

a cura di Marcello Brusegan. Il libro ritrovato. Ristampa anastatica, ediz.1551.

È la ristampa, a 450 anni di distanza e sulla base dell’unico esemplare superstite, di una tipica stampa popolare del XVI secolo.
Bernardo Tanucci
Di acqua e di pietra.
Mulini idraulici nella valle dell’Aso

Occorre ripensare in maniera positiva il nostro, non permettere che la nostra memoria, resti sepolta e dimenticata dallo scorrere incessante del tempo. Questo libro vuole essere un tentativo di riallacciare uno ad uno i fili di una parte della nostra storia materiale, quella dei mulini ad acqua che segnarono per un lungo tempo il nostro territorio.
Yves Marie Bercé
La Sommossa di Fermo del 1648
con le cronache di Maiolino Bisaccioni, Francesco Maria e Domenico Raccamadori e una memoria inedita di Giuseppe Fracassetti
a cura di Luigi Rossi

Le ragioni di questa pubblicazione sono molteplici. Anzitutto essa vuol essere un omaggio, seppur tardivo, agli studiosi che si sono occupati di un’importante pagina della storia fermana, quale quella della sommossa del 1648.
Paolo Bartolomei - Bruno Ficcadenti
La provincia di Fermo
dalla soppressione alla ricostituzione (1860-2009)

È l’unica pubblicazione che, grazie a una scrupolosa ricerca delle fonti dell’epoca, descrive in maniera molto dettagliata tutti gli avvenimenti politici e di cronaca relativi alla cancellazione della provincia di Fermo, nel 1860 a opera del penultimo governo Cavour, fino al 1876, quando fu fatto l’ultimo concreto tentativo parlamentare per riportare a Fermo il capoluogo.
Eriberto Guidi
Gubbio - l’immortalità  della pietra

Nulla è scontato in questo libro, nessuna foto ne ricorda un’altra già  vista, ogni scatto scova e mette in risalto particolari nascosti. Non si esagera a dire che anche una singola pietra, lì a Gubbio, merita l’obiettivo attento del fotografo.
AA.VV.
Annali della città di Fermo
edizione critica e annotazioni Gaetano De Minicis
introduzione e traduzione Paolo Petruzzi

Alla Cronaca di Antonio di Nicolò, fanno seguito altri testi non meno importanti per la storia di Fermo: la breve Cronaca di Luca Costantini, gli Annali di Giovan Paolo Montani (dal 1445 al 1557), integrati da un autore anonimo (dal 1514-1556) e gli Annali anch’essi anonimi (dal 1445-1557).

Giuseppe Fracassetti un protagonista nella cultura dell’Ottocento
a cura di Carlo Verducci
con testi di Giarmando Dimarti, Guglielmina Rogante, Giocondo Rongoni, Luigi Rossi
in appendice Notizie istoriche della città di Fermo - 1841 di Giuseppe Fracassetti

Domenico Travaglini
Fascino Verde
Come individuare, avvicinare, osservare gli animali selvatici

Oltre 400 foto a colori “rubate” alla natura e un testo tratto dagli appunti di un naturalista marchigiano che per molti anni si è dedicato quasi esclusivamente all’osservazione della fauna nella nostra regione.
Emilio Tassi
Gli Arcivescovi di Fermo nei secoli XIX e XX

Il presente lavoro propone una serie di biografie degli Arcivescovi che hanno retto la Chiesa fermana dalla fine del secolo XVIII fino a tutto il secolo XX e la cronotassi dei Vescovi ed Arcivescovi di Fermo dalle origini ad oggi.
Giovanni Martinelli
100 illustri
Personaggi del Fermano

Cento. Cento fra tanti, scelti per aprire un piccolo varco nella memoria storica locale. Cento «medaglioni» nel ricordo di figure che, ognuna nel suo specifico, hanno contribuito a far crescere questo territorio.
Lando Siliquini
Il dialetto fermano-maceratese.
Nuove evidenze e antiche tracce, la ricerca e l’orgoglio delle radici

traduzione inglese delle voci a cura di
Pamela Ventura

La lettura integrata della mitologia e dei fenomeni linguistici dialettali ha supportato la tesi che il vernacolo fermano maceratese fosse un autoctono.
Francesco Mariucci
L’architettura della chiesa di Santa Maria del Buon Gesù di Carassai

La popolazione di Carassai, sensibilmente aumentata a seguito delle drammatiche vicende che portarono alla distruzione dell’insediamento demico del castello di Camporo e a causa del fenomeno dell’incastellamento del nucleo abitativo dell’antica pieve di S. Eusebio, percepì in modo sempre più stringente l’esigenza di creare un nuovo luogo di culto più idoneo e dignitoso.
Matilde Tortora
Auguri lunghi un secolo
I calendarietti dei barbieri

I calendarietti, meglio conosciuti come “i calendarietti dei barbieri”, ricchi di immagini e per lo più profumati, furono assai diffusi fin dagli ultimi decenni dell’800. Erano “omaggi” dalla grafica accattivante e dai bei colori a stampa che, ad ogni inizio d’anno, venivano offerti ai clienti, risultando graditi e soddisfacendo, lungo tutti questi anni, le fantasie e i sogni di milioni di persone.
Giovanni Martinelli
La citta e il suo Teatro
Dal Teatro dell’Orso al «Cicconi».
Storia e cronaca teatrale a Sant’Elpidio a Mare tra ’700 e ’900

Il Cine-Teatro «Cicconi», dove mio padre fu cineoperatore per quasi trent’anni, è stato al centro di buona parte della mia infanzia. Lo ricordo prima degli ultimi restauri, con le pareti insonorizzanti di paglia e gesso abbrunite dal tanto fumo che avevano respirato con quell’acre puzzo di chiuso e di fumo comune a tanti cinema di quel tempo.
Nuela Celli
Politica e stampa a San Benedetto tra fine Ottocento e primo Novecento

Il lavoro restituisce un inesplorato spaccato della vita politica del territorio, ed in specifico della comunità di San Benedetto del Tronto nei decenni immediatamente successivi all’unificazione italiana.
Teresa Curtarello Renzi
Fiori di carta
un felice inganno

Gli splendidi fiori di carta di Teresa Curtarello, coi loro petali delicati e perfetti, i loro stami pistilli corolle foglie steli che sembrano prodotti dalla natura…
Francesco Pasqualini
L’arte di fondere campane.
La Premiata Fonderia Campane Pasqualini di Fermo

Nella prima metà del Settecento il giovane chierico Francesco Pasqualini (1734-1803), trovandosi a Fermo per studiare presso il Seminario arcivescovile, ebbe occasione di conoscere un fonditore intento alla modellazione di campane per la cattedrale della città.
John & Jennifer Kelly
I fiori spontanei lungo i sentieri dei Sibillini
Wildflower walks in the Sibillini

Testo inglese a fronte

Molti dei fiori rappresentati in questo libro sono comuni in tutte le Marche, dove esiste un habitat adatto. Questi, che crescono nelle zone più elevate, si possono trovare soltanto in montagna; quelli che richiedono radici umide si trovano lungo le rive dei fiumi e dei laghi. Abbiamo organizzato le fotografie secondo l’habitat di ogni pianta.
Giulio Rufo Clerici
Processare l’immoralità.
Reati contro la religione e il buon costume nello Stato Pontificio.
Fermo 1830-1860

Il periodo dal 1830 al 1860 è denso di avvenimenti. Sono gli anni del Risorgimento, di cui abbiamo, ormai, un’immagine consolidata. Il Risorgimento, tuttavia, ha anche altri protagonisti, uomini e luoghi importanti forse solo per un episodio, o per un gesto.

FERMO
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol. 1°)

a cura di Andrea Livi

Le immagini di questo libro, concepito come un “album della città”, sono essenzialmente opera di appassionati fotografi, impropriamente definiti amatori, dilettanti. Provengono tutte dagli archivi privati di famiglie.

Monterubbiano

a cura di Andrea Livi

Un lavoro significativo, sia per i monterubbianesi di oggi che per quelli di domani. Una raccolta di fotografie del passato, ricordi più cari e preziosi, che sottolineano i valori del lavoro, della famiglia.
Rosa Marisa Borraccini Verducci
Astolfo Grandi e Giovanni Giubari
prototipografi fermani
e Stanze sopra la morte di Rodomonte

Ricostruzione dell’attività svolta dai prototipografi Astolfo Grandi e Giovanni Giubari e la ristampa anastatica del primo libro stampato a Fermo, nel 1562.
Alessandro Cochetti
Antico Caffè Belli

Storia e finzione formano il mosaico d’insieme, con un ingranaggio che concatena i fatti in un meccanismo quasi da romanzo giallo.
Un romanzo documentatissimo e sorprendentemente plausibile

FERMO
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol. 2°)

a cura di Andrea Livi

Nella Storia d’Italia Einaudi, con Osimo e Camerino, Fermo rappresenta le città “fabbricate” sulle dorsali che dividono le valli sottostanti, con le strade che se ne partono in molte direzioni.
In una di queste strade, la Pompeiana, è stato ripreso insieme ai suoi amici il giovane Angelo Del Papa, destinato a ritrarre a sua volta momenti e persone della vita fermana.
Estella Canziani
Attraverso gli Appennini e le Terre degli Abruzzi

Spaccato di vita contadina del primo Novecento, riproposto in italiano a ottant’anni dalla pubblicazione in Inghilterra.
progetto editoriale Andrea Livi
testi di Carlo Cipolletti
traduzione di Marco Rotunno


FERMO
Guida storico artistica

Il proposito di questa guida è quello di illustrare le peculiarità storiche e artistiche della città di Fermo, del centro storico, dei borghi e delle frazioni.
Dal Settecento ad oggi molte sono state le opere riguardanti la storia fermana; tra le tante segnaliamo: Origine e monumenti della città di Fermo (1788) di Domenico Maggiori, Eletta dei monumenti di Fermo e suoi dintorni (1841) di Gaetano De Minicis, Guida storica ed artistica della città di Fermo (1864) di Vincenzo Curi e Guida artistica di Fermo (1889) di Filippo Raffaelli.

FERMO
dalla fine dell’800 agli anni ’60 (vol. 3°)

a cura di Andrea Livi

Con la pubblicazione del primo volume, tante altre foto sono arrivate da famiglie, che con entusiasmo le hanno messe a disposizione, cogliendo l’opportunità di vederle tutte insieme illuminare la memoria di ognuno.
Cesare Tirabasso
La guida in cucina

a cura di Andrea Livi 503 ricette di cucina marchigiana e nazionale
Settimio Virgili
Il castello di Monte Varmine

Rocca Monte Varmine è un castello medievale che si erge imponente sul pianoro di una collina, i cui pendii declinano a nord verso la vallata del fiume Aso e a sud fino al torrente Menocchia in territorio di Carassai.

Fermo e il Fermano

a cura di Andrea Livi

La particolarità di questa nuova serie di libri è quella di far precedere alla parte fotografica la storia della città, scritta tenendo presente i più recenti saggi storiografici e indagando fonti e documenti d\\\'archivio.
Francesco Maranesi
Guida storica e artistica della città di Fermo

Questo primo libro, che dà avvio alla collana, ha fatto amare a molte generazioni di fermani l’arte e la storia locale. L’edizione riprodotta in questo volume è quella del 1944.

Monte Urano

a cura di Paolo Malaigia

C’era una volta, non molti anni fa, una casa che noi bambini chiamavamo “La cavalla”. Era una vecchia casa di contadini che, situata nei pressi di Via Borgo Nuovo, ai margini del centro abitato, venne da questo lentamente circondata man mano che le moderne costruzioni strappavano nuovi spazi alla campagna.